CHI SIAMO

DentroFuori Franchising nasce dall’intuizione di Cristian Federici che, in seguito ai successi ottenuti con l’apertura di due locali di ristorazione, decide di mettere a frutto anche la sua precedente esperienza di imprenditore proprio nel campo dei franchising. Inoltre la forte richiesta da parte del pubblico di attivare un business ristorativo ha dato l’idea di unire le due realtà con alla base un’idea di iperspecializzazione dei prodotti, creando così diversi format da proporre sul mercato.

DentroFuori Progetto Franchising

IL FRANCHISING

Il franchising permette di sfruttare il potente veicolo della comunicazione sul territorio con la massiva presenza di punti vendita che tra loro, grazie ad un lavoro di alta qualità standardizzato, promuovono se stessi ed il marchio.

DentroFuori Franchising

IL LOGO

Nel logo è possibile rilevare, tramite i pittogrammi, la proposta ristorativa del gruppo, diversificando nella parte inferiore del logo di quale format si tratta.

«Chiunque smetta di imparare è un vecchio, che abbia 20 o 80 anni.
Chi continua ad imparare, giorno dopo giorno, resta giovane.
La cosa migliore da fare nella vita è mantenere la propria mente giovane ed
aperta»

Henry Ford (Industriale)

DENTROFUORI ACADEMY

Tutto nasce da qui! La necessità di migliorare, o apprendere da zero, le competenze necessarie per avviare con successo un business ad alta redditività.

È per questo che uno dei primi aspetti messi a punto è l’ACADEMY, una struttura in grado di offrire diversi livelli di preparazione a seconda delle necessità dei nostri franchisee.

La proposta formativa si articola su diversi livelli, sia per quanto riguarda la preparazione manageriale per affrontare con i giusti strumenti il business ristorativo, sia la formazione professionale del lavoro di pinsaiolo.

Il nostro corso può essere utile anche ai futuri o ai già titolari di attività che vogliono iniziare a puntare su questo prodotto che sta riscontrando tanto meritato successo.

I corsisti potranno effettuare un ulteriore esame che permetterà loro, nel caso di superamento, di entrare a far parte dell’albo dei Pinsaioli certificati dell’associazione OPR (Originale Pinsa Romana).

I corsi professionali inoltre prevedranno la possibilità di fare degli stage formativi all’interno delle strutture del Franchising e, in un secondo momento, la possibilità di un’assunzione regolare.

A CHI CI RIVOLGIAMO

  • Ristoratori/professionisti del settore
  • Pizzaioli interessati a imparare una nuova tecnica
  • Neofiti
  • Chiunque, in maniera amatoriale, voglia conoscere i segreti della Pinsa Romana

COSA FACCIAMO

FORMAZIONE MANAGERIALE

– Formazione imprenditoriale

– Gestione societaria

– Tecniche di Negoziazione e Gestione – Conflitti

– Gestione del Tempo

– Gestione dei collaboratori

– Lavorare in team

– Tecniche di Comunicazione

FORMAZIONE OPERATORE

– Cos’è la birra e come si produce

– Panoramica sulle scuole di     produzione e sulle principali tipologie

– Introduzione alla degustazione

– Tecniche di servizio

– Gestione dell’impianto

FORMAZIONE PINSAIOLI

CORSI AMATORIALI

SUPERFICIE MINIMA: 170 mq

Posti a sedere minimo:  75

Offerta commerciale del punto vendita:

– Pinsa Romana

– Friggitoria

– Griglieria

– Hamburgeria

– Birreria Artigianale

– Asporto

È la formula più completa, pensata per chi vuole intraprendere un’attività imprenditoriale che abbracci tutti gli aspetti della ristorazione. Richiede una discreta conoscenza del settore e ottime doti commerciali. Un’attività ricca di soddisfazioni che cresce ogni singolo giorno.

Cosa include

  • Fornitura del locale con la formula «chiavi in mano»
  • Corsi formazione per il personale di cucina
  • Corsi di formazione per il personale di sala ed area beverage
  • Formazione imprenditoriale per i titolari
  • Assistenza all’avviamento
  • Consulenza fiscale, finanziaria e legale
  • Agevolazioni per servizi di commercialista, costituzioni societarie e accesso al credito
  • Se richiesto, fornitura del personale qualificato già formato

SUPERFICIE MINIMA: 40/60 mq

Offerta commerciale del punto vendita:

– Pinsa Romana

– Friggitoria

– Birreria Artigianale

– Asporto

È la formula pensata per quanti necessitino di un’attività senza somministrazione. La formula «tipo pizza al taglio» si presta a soddisfare tutti i momenti tradizionali dei consumi dei pasti fuori casa. Il solo asporto permette una gestione ottimale del tempo e del personale. Perfette per gestioni familiari.

Cosa include

  • Fornitura del locale con la formula «chiavi in mano»
  • Corsi formazione per il personale di cucina
  • Formazione imprenditoriale per i titolari
  • Assistenza all’avviamento
  • Consulenza fiscale, finanziaria e legale
  • Agevolazioni per servizi di commercialista, costituzioni societarie e accesso al credito
  • Se richiesto, fornitura del personale qualificato già formato

SUPERFICIE MINIMA: 25 mq

Offerta commerciale del punto vendita:

– Birreria Artigianale

– Stuzzicheria

– Asporto

Un’attività giovanile pensata per un pubblico altrettanto giovanile ma che sa parlare anche a persone più smaliziate. Un investimento ragionevole per possibili profitti da realtà ben più strutturate. Richiede una formazione costante sul campo capace di regalare grandi soddisfazioni.

Cosa include

  • Fornitura del locale con la formula «chiavi in mano»
  • Corsi di formazione per il personale area beverage
  • Formazione imprenditoriale per i titolari
  • Assistenza all’avviamento
  • Consulenza fiscale, finanziaria e legale
  • Agevolazioni per servizi di commercialista, costituzioni societarie e accesso al credito
  • Se richiesto, fornitura del personale qualificato già formato

Qualche dato sul mondo degli impasti lievitati…

In Italia siamo oltre 60 milioni di abitanti. Ogni giorno si consumano circa 110 milioni di pasti, suddivisi in circa 48 % di pranzi e circa 52% di cene.

I Ristoranti-Pizzeria sono circa 42.000, mentre le Pizzerie Artigianali per l’asporto, taglio e domicilio sono circa 21.000. Il numero delle Pizzerie esistenti sul territorio Italiano e gli altri dati che seguono sono stati  forniti da “Accademia Pizzaioli” e sono stati ricavati da una indagine condotta in collaborazione con la rivista «Ristorazione Italiana Magazine», attraverso i dati sul numero e tipi di esercizi registrati presso le Camere di Commercio, nuove aperture e chiusure.

I dati sul numero delle pizze prodotte e quant’altro, sono il risultato di un’indagine capillare fatta intervistando telefonicamente circa 2.000 pizzerie e Ristoranti situati al Nord, Centro, Sud ed Isole, durante tutto il 2012 e dei dati d’archivio in possesso di  Accademia Pizzaioli e Ristorazione Italiana Magazine.

Ogni locale produce e vende giornalmente in media 80 pizze su 6 giorni lavorativi ed uno di chiusura per riposo settimanale. Di queste, circa la metà,  240 pizze, vengono mangiate fra il Sabato e Domenica e la restante metà nei 4 giorni feriali rimanenti con una media di 60 pizze al giorno.

Il totale delle pizze preparate e vendute in questi locali sono poco più di  5 Milioni al giorno, moltiplicate per 27 giorni lavorativi porta a 135 Milioni di pizze al mese e moltiplicando per 12 mesi porta ad un consumo di 1.620.000.000. Un miliardo e 620 milioni di pizze all’anno sono quelle mangiate presso le Pizzerie e Ristoranti-Pizzerie e quelle portate a casa, o chiamate a domicilio, ma sempre prodotte fresche ed al momento presso questi locali.

Le pinserie riconosciute dal marchio PINSA ROMANA, in Italia, sono appena 155, ciò significa che, data la forte richiesta di prodotti di qualità e più digeribili, la Pinsa Romana risulta essere un business nuovo, altamente redditivo e con ampi spazi di investimento sul territorio italiano.

…e sul mondo brassicolo

I consumi di birra in Italia vedono una crescita costante del mercato dove si passa da 17.544.000 di due anni fa a 17.729.000 ettolitri nell’ultimo anno, mentre la produzione cresce del 2% raggiungendo i 13.521.000 ettolitri.

Il settore birrario conferma la propria rilevanza economica e sociale: esso vale oltre 2 miliardi e mezzo di euro, produce e distribuisce circa 2.000 marchi di birra, solleva investimenti in territorio nazionale pari a 1 miliardo di euro (per l’approvvigionamento di beni e servizi) e, con circa 400 unità produttive (di cui 14 stabilimenti industriali di birra, 2 di malto e circa 600 tra micro birrifici e brew-pub), offre occupazione a oltre 4.500 persone (cifra che sale a oltre 144mila, se si considera anche l’indotto allargato).

Il  settore  della  ristorazione beverage  si  caratterizza  da  sempre  per  la  ricchezza  del  panorama imprenditoriale,  con  un  quadro   che  vede  più  di 172mila tra bar e pub.

Senza dimenticare 27mila  esercizi  take  away,  e migliaia  di  ristoranti  in  luoghi  non convenzionali  (ad  esempio  circoli  sportivi  o  culturali)  oppure  all’interno  di  alberghi  e stabilimenti balneari.

Crescono, come detto i consumi in Italia (+1,4% sullo scorso anno), stabilizzandosi sui 17.715.000 hl di birra complessivi, pari a 29 litri pro capite: il 63,9% è stato sostenuto dalla produzione nazionale (contro il 63,5% del 2010), mentre il restante 36,1% (pari a 6.391.000 ettolitri) è stato importato.

Siamo lontani dalla media europea, 72,4 litri pro capite, con un gap che però è sceso dai 43,4 litri del 2013 ai 41,2 litri del 2015, confermando il nostro Paese all’ultimo posto nella classifica dei consumi di birra ma con ottime prospettive in ottica di investimenti nel settore.

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